Il consulente ADR in Italia

Il consulente ADR è una figura professionale resa obbligatoria in Italia con il D. Lgs. 35/2010.

Il trasporto di sostanze ed oggetti pericolosi su strada è disciplinato dall’ “Accordo Europeo Relativo al Trasporto Internazionale di Merci Pericolose sulla Strada” abbreviato A.D.R.

Tale accordo è stato firmato a Ginevra nel 1957 e ratificato in Italia con la legge n.1839 del 12 Agosto 1962. La direttiva comunitaria 94/55/CEE del 21/11/94, recepita in Italia con il D. Lgs. 35/2010 ha reso obbligatoria l’ applicazione di queste norme anche ai trasporti in ambito nazionale.

CHI HA L’OBBLIGO DI NOMINARE IL CONSULENTE ADR IN ITALIA

Tutte le organizzazioni che effettuano attività di carico, scarico, confezionamento dei colli, imballaggio, riempimento e trasporto su strada di merci o rifiuti pericolosi, soggetti all’ accordo ADR (D. Lgs. nr.35 del 27/1/2010 art 11 comma 1 e cap. 1.8 ADR) e quindi all’obbligo di nominare un consulente ADR.

Per  materie pericolose si intendono tutte quelle sostanze, rifiuti ed oggetti che appartengono alle seguenti classi di pericolo ADR:

  • CLASSE 1 – materie, ed oggetti esplosivi
  • CLASSE 2 – gas
  • CLASSE 3 – liquidi infiammabili
  • CLASSE 4.1 – materie solide infiammabili
  • CLASSE 4.2 – materie soggette ad accensione spontanea
  • CLASSE 4.3 – materie che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili
  • CLASSE 5.1 – materie comburenti
  • CLASSE 5.2 – perossidi organici
  • CLASSE 6.1 – materie tossiche
  • CLASSE 6.2 – materie ripugnanti o infettive
  • CLASSE 7 – sostanze radioattive
  • CLASSE 8 – materie corrosive
  • CLASSE 9 – materie ed oggetti di diversa pericolosità

In un’organizzazione che effettua le attività sopra elencate, connesse al trasporto di merci, rifiuti od oggetti pericolosi su strada, sono previsti tre responsabili principali:

consulente adr

Nei casi in cui, speditori, trasportatori e destinatari si servano di servizi accessori (es. imballatori e/o caricatori), questi devono utilizzare gli accorgimenti necessari per assicurarsi che tutte le norme siano rispettate.

Anche i soggetti che svolgono servizi accessori hanno l’obbligo di nominare il consulente ADR.

Se un’organizzazione possiede più siti produttivi, può essere nominato lo stesso per tutte le sedi operative.

COMPITI DEL CONSULENTE ADR IN ITALIA

consulente adrLa figura del consulente ADR è stata introdotta in Italia con il D. Lgs. 40 del 4 febbraio 2000, sostituito attualmente dal D. Lgs. n. 35 del 27/1/2010, che recepisce in Italia la normativa dell’Unione Europea e di tutti gli stati firmatari dell’ accordo ADR.

La funzione del consulente ADR deve essere introdotta nell’organigramma funzionale e personale di tutte le aziende italiane che manipolano, caricano, scaricano o trasportano merci pericolose, in conto proprio o per conto terzi.

Nelle aziende italiane, quindi, il consulente ADR deve possedere sia una conoscenza approfondita del Regolamento ADR, sia una forte padronanza  delle prescrizioni contenute nel D. Lgs. nr.35 del 27/1/2010.

ABILITÀ DEL CONSULENTE ADR

Il consulente ADR deve possedere particolare abilità nello svolgimento delle seguenti attività:

  1. Redazione della relazione annuale sull’ attività di carico, scarico o trasporto di merci pericolose entro il mese di febbraio dell’anno successivo e comunque ogniqualvolta intervengano eventi modificativi a livello di prassi, procedure e norme in materia di trasporto, carico e scarico di merci pericolose.

Lo scopo della relazione annuale diretta al capo dell’impresa, è quello di indicare le eventuali modifiche procedurali o strutturali, necessarie per l’osservanza delle norme in materia di trasporto, di carico e scarico di merci pericolose, nonché per lo svolgimento dell’attività dell’impresa in condizioni ottimali di sicurezza.

  1. Redazione del rapporto d’incidente in caso di incidente che provochi danni a persone o cose, perdite di materie pericolose, disordine pubblico. Nella relazione si devono analizzare le cause dell’incidente e avanzare proposte al fine di evitare che eventi simili accadano in futuro.

I destinatari della relazione di incidente sono il legale rappresentante dell’impresa e l’Ufficio Periferico del Dipartimento per i Trasporti, Navigazione, Sistemi Informativi e Statistici.

 

OBBLIGHI DEL CONSULENTE ADR

Il consulente ADR deve, inoltre, rispettare i seguenti obblighi:

  1. deve verificare che la formazione obbligatoria sia stata erogata al personale coinvolto nel trasporto, carico e scarico di merci pericolose
  2. deve supportare l’ azienda in merito alla sicurezza dei trasporti di merci pericolose
  3. deve verificare l’esistenza e l’operatività nell’impresa del piano di security
  4. deve verificare che vi sia una procedura/prassi di identificazione delle merci pericolose nelle sedi nelle quali è stato nominato
  5. deve verificare che il riempitore e lo scaricatore abbiano stabilito delle procedure per effettuare correttamente le operazioni di chiusura delle cisterne

articolo-adr-3L’Autorità Competente preposta alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni in materia di Consulente ADR è l’Ufficio Periferico del Dipartimento per i Trasporti, Navigazione, Sistemi Informativi e Statistici.

L’Autorità Competente ad infliggere le sanzioni in materia di Consulente ADR è il Prefetto.

 

 CHI PUÒ ESSERE NOMINATO CONSULENTE ADR

La funzione di Consulente ADR per una determinata organizzazione, può essere svolta da:

  1. Legale rappresentante
  2. Dipendente dell’organizzazione
  3. Persona esterna all’organizzazione

OBBLIGHI DEL CAPO DELL’IMPRESA NEI CONFRONTI DEL CONSULENTE ADR

Gli obblighi che possiede il capo dell’impresa nei confronti del consulente ADR sono i seguenti:

  1. Nominare uno o più consulenti per la propria impresa
  2. Comunicare, entro 15 giorni dalla nomina, le complete generalità al Dipartimento per il Trasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e allegare la copia del certificato di formazione del consulente.
  3. Conservare la relazione annuale per almeno cinque anni (pena, sanzione amministrativa)
  4. A richiesta, mettere la relazione annuale a disposizione dell’Ufficio Periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
  5. L’impresa con più sedi operative in diverse provincie deve presentare la comunicazione del proprio Consulente ADR a ciascun Ufficio Periferico del Dipartimento per i Trasporti, Navigazione, Sistemi Informativi e Statistici nella cui circoscrizione è presente una sede operativa
  6. L’impresa con più sedi operative nella stessa provincia deve presentare comunicazione separata del Consulente ADR, per ciascuna sede operativa, all’Ufficio Periferico del Dipartimento per i Trasporti, Navigazione, Sistemi Informativi e Statistici

FORMAZIONE DEL CONSULENTE ADR IN ITALIA

In Italia il consulente ADR deve avere competenza nei seguenti ambiti:

  1. Rischi inerenti il trasporto e le operazioni di carico e scarico di merci, rifiuti ed oggetti pericolosi
  2. Disposizioni normative internazionali vigenti in materia ADR
  3. Disposizioni normative nazionali vigenti in materia di trasporto di merci pericolose e tutte le altre attività connesse.

CERTIFICATO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

A livello formale, il consulente ADR deve possedere un certificato di formazione professionale, che in Italia viene rilasciato dal Ministero dei Trasporti, a seguito del superamento di un apposito esame.

Il certificato di formazione professionale può essere conseguito in modo completo o anche limitatamente a determinati tipi di merci pericolose o ad una o più modalità di trasporto.

Attualmente si possono conseguire i seguenti certificati:

  • Modalità Stradale
  • Modalità Ferroviaria
  • Modalità per Via navigabile

e le relative specializzazioni:

  • classe 1 (esplosivi)
  • classe 2 (gas)
  • classe 7 (materie radioattive)
  • classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9 (solidi e liquidi, classi varie),
  • numeri UN 1202, 1203, 1223, 1268, 1863 e 3475 (prodotti petroliferi)

VALIDITÀ DEL CERTIFICATO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

Il certificato di formazione è valido per un periodo di cinque anni ed è rinnovabile previo superamento di altro apposito esame nei 12 mesi che precedono la scadenza.

Relativamente all’esame per il conseguimento del certificato di consulente ADR la prova scritta può essere integrata da una prova orale e possono essere utilizzati dispositivi elettronici se forniti dall’organismo esaminatore.

L’integrazione del certificato di consulente ADR con nuovo modo (stradale, ferroviaria o vie navigabili interne), in Italia è soggetto allo studio di un caso (per la specializzazione) solo se l’integrazione concerne anche nuova specializzazione.

Per avere diritto ad effettuare l’esame con la modalità di rinnovo, sia la domanda che la prova d’esame dovranno essere effettuate entro la scadenza del certificato. Pertanto se la domanda o la prova d’esame avverranno dopo la data di scadenza, l’esame sarà considerato come primo rilascio. Se il rinnovo è superato parzialmente, il completamento potrà avvenire come rinnovo a condizione che il nuovo esame venga effettuato sempre entro la scadenza di validità del certificato. In caso di esito positivo dell’esame di rinnovo, la nuova validità (5 anni) decorrerà dalla data di scadenza del vecchio certificato.

Il certificato di formazione è valido in tutti i Paesi che hanno sottoscritto l’Accordo ADR.

 

ESENZIONI DALL’ OBBLIGO DI NOMINA DEL CONSULENTE ADR

consulente adrIN EUROPA

Negli stati firmatari le disposizioni riguardanti la nomina del consulente ADR possono non essere applicate alle imprese:

  1. le cui attività riguardano quantitativi, per ogni unità di trasporto, inferiori ai limiti definiti a 1.1.3.6 e 1.7.1.4 come pure ai capitoli 3.3, 3.4 o 3.5;
  2. che non eseguono trasporti di merci pericolose o operazioni di carico o scarico connesse a tali trasporti, come attività principale o accessoria, ma che eseguono solo occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose, o operazioni di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosità o un rischio di inquinamento minimi
consulente adrIN ITALIA

In aggiunta alle organizzazioni che rispettano le suddette condizioni europee, in Italia sono esenti dall’ obbligo di nomina del consulente ADR (D. L.gs nr.35 del 27/1/2010) le organizzazioni che:

  1. effettuano trasporti in colli od alla rinfusa, in ambito nazionale, di materie od oggetti individuati alla colonna 2, categoria di trasporto 3, della tabella A, di cui al cap 1.1.3.6.3 dell’ ADR ai quali è associato il riconoscimento del livello di rischio più basso;
  2. effettuano operazioni di carico delle merci pericolose, in colli, alla rinfusa o in cisterna qualora le materie pericolose caricate siano residui di lavorazione e rifiuti prodotti dall’impresa stessa.

CONDIZIONI PER USUFRUIRE DELL’ ESENZIONE

Le esenzioni si applicano, alle organizzazioni che rispettano le seguenti condizioni:

  1. effettuano un numero massimo di operazioni annue pari a 24.
  2. effettuano un numero massimo di 3 operazioni nello stesso mese.
  3. trattano un totale complessivo massimo di merci pericolose non superiore a 180 tonnellate.

COMUNICAZIONE ESENZIONI

L’ impresa deve comunicare l’intenzione di avvalersi delle esenzioni all’ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri. La copia della comunicazione deve accompagnare la merce pericolosa in ciascuna delle operazioni corredate al trasporto.

L’ organizzazione che si è avvalsa dell’esenzione nell’anno solare precedente deve allegare: copia della relativa comunicazione, corredata delle annotazioni riguardanti la data, il tipo di merce e la quantità trasportata, al momento dell’invio della dichiarazione per il nuovo anno solare.

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Alessandra Mariano
Socio Fondatore We-Learn - We-Learn
Dott. in Valutazione di Impatto e Certificazione Ambientale, Auditor di 1°, 2° e 3° parte, nel settore della Qualità, Ambiente e Sicurezza. Ho progettato e realizzato il 1° corso e-learning in Italia accreditato per Auditor/Lead Auditor dei sistemi di gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza.