Il responsabile tecnico: chi è e quando è obbligatorio

In merito al responsabile tecnico, è stato emanato il  d.m. 03 giugno 2014 n.120 che definisce le attribuzioni e le modalità di organizzazione dell’Albo nazionale dei gestori ambientali.  Definisce i requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici. Abroga e sostituisce il D.M. 28/04/1998 n. 406.

Gli articoli 12 e 13 del d.m.

Introducono il requisito di “idoneità” del responsabile tecnico. Consiste nella dimostrazione della preparazione del soggetto, mediante una verifica iniziale e successive verifiche quinquennali.

La determinazione delle materie, contenuti e modalità di svolgimento delle verifiche sono demandate a successive delibere attuative da parte del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali.

Fino all’emanazione delle delibere attuative continuano ad essere validi i requisiti già deliberati dal Comitato Nazionale dell’Albo gestori ambientali..

 

Per l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali nelle categorie 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 8 – 9 – 10  deve essere nominato almeno un responsabile tecnico.

Compiti  e responsabilità

responsabile tecnicoIl responsabile tecnico deve porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa. Deve far rispettare la normativa vigente, ossia il testo unico ambientale con le sue modifiche e integrazioni.

Il Responsabile tecnico è responsabile delle scelte di natura tecnica, progettuale e gestionale che garantiscano il rispetto delle norme di tutela ambientale e sanitaria. Deve porre particolare attenzione alla qualità del prodotto, alla prestazione realizzata e al mantenimento dell’idoneità dei beni strumentali utilizzati.

Requisiti morali

Per l’iscrizione all’Albo occorre che i soggetti:

Responsabile tecnico

Requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria

 

Tali requisiti consistono:

a) nella qualificazione professionale dei responsabili tecnici;

b) nella disponibilità dell’attrezzatura tecnica necessaria, risultante dai mezzi d’opera, dagli attrezzi, dai materiali di cui l’impresa o l’ente dispone;

c) in un’adeguata dotazione di personale;

d) nell’eventuale esecuzione di opere o nello svolgimento di servizi nel settore per il quale è richiesta l’iscrizione.

L’idoneità tecnica e la capacità finanziaria devono essere adeguate alle attività soggette all’iscrizione.

Il Comitato nazionale stabilisce i criteri specifici, le modalità e i termini per la dimostrazione dell’idoneità tecnica e della capacità finanziaria.

Alessandra Mariano
Socio Fondatore We-Learn - We-Learn
Dott. in Valutazione di Impatto e Certificazione Ambientale, Auditor di 1°, 2° e 3° parte, nel settore della Qualità, Ambiente e Sicurezza. Ho progettato e realizzato il 1° corso e-learning in Italia accreditato per Auditor/Lead Auditor dei sistemi di gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza.