Nomina del consulente ADR. Quando è obbligatoria

La nomina del consulente ADR è obbligatoria per tutte le aziende?

Naturalmente no.

La nomina del consulente ADR quando serve?

La figura del consulente ADR è OBBLIGATORIA per tutte le aziende che effettuano una o più delle seguenti attività legate alle merci pericolose oppure ai rifiuti pericolosi:

  • trasporto
  • confezionamento
  • spedizione
  • imballaggio
  • riempimento
  • carico
  • scarico

Sono previsti, tuttavia, dei casi di esenzione in cui la nomina del consulente ADR non è obbligatoria. Troverai un elenco dei casi di esenzione in questo articolo.

Ma chi è il consulente ADR?

La figura del Consulente ADR nasce con la  Direttiva CE 96/35 recepita in Italia con il D. Lgs. 40/2000 abrogato e aggiornato dal D. Lgs. n. 35 del 27 gennaio 2010 attualmente in vigore (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11 marzo 2010).

Chi può essere nominato consulente ADR?

La mansione di Consulente ADR in un azienda può essere svolta da:

  • legale rappresentante
  • personale interno all’azienda
  • personale esterno all’azienda

Come si diventa consulente ADR?

Se vuoi avere maggiori indicazioni su come diventare consulente ADR, ti invitiamo a leggere il nostro articolo

COME DIVENTARE CONSULENTE ADR

Si diventa consulente ADR dopo aver conseguito un “Certificato di formazione professionale”  rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a seguito del superamento di un apposito esame. 

Il corso in e-learning proposto da We-learn rappresenta una valida guida per la preparazione all’esame. Comodissimo per coloro che non possono presenziare in aula e possono studiare solo nei ritagli di tempo. 

Tale certificato, valido in ogni paese facente parte dell’Unione Europea, deve essere poi rinnovato ogni 5 anni mediante superamento di un apposito esame nei 12 mesi che precedono la scadenza.

Se conosci già il regolamento ADR e desideri semplicemente aggiornare le tue competenze segui il corso di aggiornamento in e-learning che offre una panoramica sintetica ma completa di tutte le novità introdotte dal Regolamento ADR 2017 . 

Il certificato di formazione professionale può essere conseguito in modo completo o anche limitatamente a determinati tipi di merci pericolose o ad una o più modalità di trasporto.

Al momento attuale si possono conseguire i seguenti certificati:

  • Modalità Stradale
  • Modalità Ferroviaria
  • Modalità per Via navigabile

e le relative specializzazioni:

  1. classe 1 (esplosivi)
  2. classe 2 (gas)
  3. classe 7 (materie radioattive)
  4. classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9 (solidi e liquidi, classi varie),
  5. numeri UN 1202, 1203, 1223 (prodotti petroliferi)  [può essere scelto in alternativa al punto d.]

Quali attività deve svolgere un consulente ADR?

Le principali attività di un consulente ADR sono:

  • verificare l’osservanza di tutti i requisiti cogenti riguardanti il trasporto di merci pericolose;
  • guidare l’impresa nelle operazioni relative al trasporto di merci pericolose;
  • individuare le procedure da seguire affinchè ogni operazione avvenga in conformità a quanto previsto dalla normativa;
  • redigere una relazione annuale sulle attività dell’impresa per quanto concerne il trasporto di merci pericolose;
  • assicurare che tutte le attività vengano svolte in condizioni di massima sicurezza;
  • prevenire eventuali omissioni che potrebbero implicare l’applicazione di sanzioni pecuniarie o il verificarsi di danni a persone, cose, animali e/o ambiente.

I compiti e le responsabilità del consulente sono riportati in maniera dettagliata nel cap. 1.8.3 ADR e devono essere svolti sotto la responsabilità del datore di lavoro.

Quando la nomina del consulente ADR non è obbligatoria?

I soli casi in cui la nomina del consulente ADR non è obbligatoria sono tre:

  1. Aziende che trasportano merci pericolose al di sotto dei limiti quantitativi definiti nei punti 1.1.3.6 e 1.7.1.4 del Regolamento ADR.
  2. Aziende che trasportano occasionalmente in ambito nazionale merci che presentano un grado di pericolosità o rischio di inquinamento minimi.
  3. Aziende che effettuano trasporto di merci pericolose secondo i punti a) b) c) e d) del D. Lgs. 35 del 2010

Qui   puoi trovare uno schema interessante, pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale Territoriale del Nord Ovest.

Le esenzioni si applicano, per ciascuna impresa che effettua un numero massimo di operazioni annue pari a 24, con un limite massimo di 3 operazioni nello stesso mese o un totale complessivo massimo non superiore a 180 tonnellate/anno.

Come avviene la nomina del consulente ADR?

La nomina del consulente ADR avviene rispettando una procedura e alcune scadenze temporali inderogabili e previste dal Regolamento.

Nello specifico:

  1. Il legale rappresentante dell’azienda nomina per iscritto il consulente ADR con un atto formale e riceve da quest’ultimo (sempre con atto formale scritto) l’accettazione dell’incarico.
  2. Entro 15 giorni, il Legale Rappresentante comunica tutte le generalità al Dipartimento per il Trasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e allega la copia del certificato di formazione del consulente.
  3. Entro 60 giorni il consulente redige una relazione nella quale “indica” le eventuali modifiche procedurali ovvero strutturali necessarie per l’osservanza delle norme in materia di trasporto, carico e scarico di merci pericolose, nonché per lo svolgimento dell’attività dell’impresa in condizioni ottimali di sicurezza.

Se volessimo sintetizzare e schematizzare le fasi appena descritte potremmo utilizzare la linea del tempo riportata in figura 1:

Figura 1 – Fasi della nomina del consulente ADR

nomina del consulente ADR

Cosa succede se l’impresa soggetta all’obbligo della nomina del consulente ADR non rispetta questo requisito?

La mancata nomina del consulente ADR comporta una sanzione pecuniaria che va da 6000,00 € a 36000,00 €.

La mancata comunicazione della nomina all’autorità competente comporta una sanzione pecuniaria che va da 2000,00 € a 12000,00 €.

Consulente ADR: costo, tempi, date d’esame e modalità.

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Marcella Spagnolo
Socio-Fondatore We-Learn - We-Learn
Avvocato e Dott. di Ricerca in gestione dell’ambiente e del territorio, da quindici anni mi occupo di formazione presso Università ed Enti, pubblici e privati con particolare attenzione allo sviluppo di figure professionali emergenti.
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