Valutazione di impatto ambientale : D. Lgs. 104/2017. Cosa è cambiato?

Valutazione di impatto ambientale. Quali sono le novità introdotte dal D. Lgs. 104/2017?

Il 21 Luglio 2017 è entrato in vigore il D. Lgs. 104/2017 . Esso modifica la disciplina relativa alla valutazione di impatto ambientale.

Il decreto rappresenta un adeguamento alla Direttiva 2014/52/UE concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

Il decreto intende soddisfare le seguenti necessità:

  • Rendere le procedure più veloci ed efficienti.
  • Aumentare i livelli di tutela ambientale.
  • Contribuire a sbloccare il potenziale derivante dagli investimenti in opere, infrastrutture e impianti per rilanciare la crescita sostenibile.

 

APPLICAZIONE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI

Le disposizioni del D.Lgs. n.104/2017 si applicano:

  1. Ai procedimenti di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale.
  2. Ai procedimenti di valutazione di impatto ambientale avviati dal 16 maggio 2017.

Gli effetti degli atti già compiuti alla data di entrata in vigore del decreto rimangono invariati.

L’autorità competente potrà richiedere eventuali integrazioni documentali o nuovi adempimenti.

Verrà comunque assegnato un tempo massimo entro il quale sarà necessario completare la pratica.

I procedimenti di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, pendenti alla data del 16 maggio 2017, restano disciplinati dalla normativa previgente.

Allo stesso modo, i procedimenti di via riferiti a progetti che alla medesima data risultano avviati restano disciplinati dalla normativa previgente.

I progetti assoggettati a valutazione di impatto ambientale obbligatoria sono indicati nell’Allegato II.

Novità introdotte dal D. Lgs. 104/2017

    1. RIDUZIONE DEI TEMPI RICHIESTI PER LA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI.

    2. NUOVA DEFINIZIONE DI “IMPATTO AMBIENTALE”.

      La nuova definizione comprende gli effetti significativi, diretti e indiretti, di un progetto sulla popolazione, la salute umana, il patrimonio culturale e il paesaggio.

    3. PER LA FASE DI SCREENING SI RITERRÀ SUFFICIENTE UNO STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE.Il proponente non ha più l’obbligo di presentare gli elaborati progettuali nella fase di verifica di assoggettabilità a via. È sufficiente uno studio preliminare ambientale.
    4. PER MODIFICHE O ESTENSIONI DI OPERE ESISTENTI.

      Si potrà richiedere all’autorità competente una valutazione di impatto ambientale preliminare del progetto, finalizzata ad individuare l’eventuale procedura da avviare.

    5. RIORGANIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE VIA.

      Si costituisce un comitato tecnico di supporto, che opererà a tempo pieno, per accelerare e rendere più efficienti le istruttorie relative alla valutazione di impatto ambientale.

    6. REGOLE DI VIA UGUALE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

      Vengono riviste le competenze delle Regioni e la ripartizione dei compiti amministrativi tra Stato e Regioni. Le regole per il procedimento di via saranno omogenee su tutto il territorio nazionale.

    7. DIGITALIZZAZIONE DEI PROCEDIMENTI E LIVELLO DI DETTAGLIO DEGLI ELABORATI  PROGETTUALI

      Si potranno presentare elaborati progettuali con un livello informativo e di dettaglio equivalente a quello del progetto di fattibilità. Proponente e Amministrazioni dialogheranno per decidere eventuali integrazioni. Le procedure vengono digitalizzate e viene eliminato l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani.

    8. DIBATTITO PUBBLICO

      La via deve tenere conto di tutti gli elementi coinvolti (matrici ambientali, altri progetti presenti sulla stessa area, possibili conseguenze sanitarie o sul patrimonio culturale e paesaggistico, prodotte con l’esercizio degli impianti o delle infrastrutture da realizzare).

      Per un maggiore coinvolgimento e una maggiore informazione delle popolazioni interessate dalla realizzazione di un’infrastruttura o un impianto, viene potenziato lo strumento del dibattito pubblico.

    9. PROGETTI DI COMPETENZA STATALE

      Per i progetti di competenza statale, il proponente può chiedere il rilascio di un “provvedimento unico ambientale”. Il progetto dovrà coordinare e sostituire tutti i titoli abilitativi o autorizzativi riconducibili ai fattori ambientali. In aggiunta a questo, è previsto un procedimento unico di competenza regionale.

    10. PROCEDIMENTO AUTORIZZATIVO UNICO DI COMPETENZA REGIONALE

      Viene introdotto un nuovo e apposito articolo dedicato al procedimento autorizzativo unico di competenza regionale. L’articolo disciplina le procedure di competenza delle amministrazioni territoriali.

 

Alessandra Mariano
Socio Fondatore We-Learn - We-Learn
Dott. in Valutazione di Impatto e Certificazione Ambientale, Auditor di 1°, 2° e 3° parte, nel settore della Qualità, Ambiente e Sicurezza. Ho progettato e realizzato il 1° corso e-learning in Italia accreditato per Auditor/Lead Auditor dei sistemi di gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza.